domenica 16 febbraio 2014

Sofferenza e morte secondo don Marco



E' già il secondo don Marco che la pensa come me. Il primo è stato don Marco Galfrascoli, mio collega alla Vidoletti, già parroco di Olginasio, purtroppo morto prematuramente. E stasera a Messa ho scoperto che anche don Marco Casale (foto), parroco alla Brunella, ha la mia stessa opinione sulla sofferenza e la morte. Certo che detto da lui, prete carismatico, fa tutta un'altra impressione. Per farla breve, queste le sue parole in predica: "Tutto dipende da Dio, ma tutto il bene. Non attribuiamo a Dio ciò che non è di Dio. La sofferenza e la morte non dipendono da Dio, dirlo è una bestemmia. La sofferenza e la morte vengono dal maligno." 
Del resto -e qui lo scrivo io- anche San Paolo parla di ultimo nemico (riferendosi alla morte), e se la morte è nostra nemica non può venire da Dio.
Certo, questo non risolve i nostri problemi, ma ci regala un Dio più comprensibile. Umanamente accettabile. Siamo degli illusi? Dio è Mistero sommo e noi vogliamo ridurlo nelle nostre categorie? Bè, don Marco la pensa come me, e questo mi consola. 

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